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[Yoga in Gravidanza: per una nascita dolce e consapevole]

02
Mag 2017

Yoga in Gravidanza: per una nascita dolce e consapevole

Il saper “aspettare un bimbo”, partorire e successivamente “fare da mamma” è un sapere antico, una forza, un’energia custodita nell’essenza dell’essere donna; è un’eredità tramandata da donna a donna fin dalla notte dei tempi, qualcosa che non servirebbe insegnare ex novo, ma tutt’al più riscoprire anche se il progresso, la civilizzazione ha portato le donne a dover combattere contro loro stesse, proteggersi da un mondo che scorre veloce e che riempie le vite di impegni.

Lo yoga grazie ai suoi spazi silenziosi, ai respiri ampi e profondi, ai movimenti del corpo, all’ascolto delle proprie energie e della sottile e silenziosa comunicazione tra il cuore della mamma e del suo bambino permette di uscire piano piano dal mondo del “dover essere e dover fare” ed entrare dolcemente, un respiro alla volta, nello spazio infinito dell’essere, uno spazio magico che per nove mesi acquista ancora più fascino e  particolarità: uno spazio in cui un respiro fa battere due cuori , un corpo ospita un altro piccolo corpo in formazione, uno spazio per due anime in continua comunicazione tra loro, se si sa ascoltare.

Lo yoga in gravidanza diventa un prezioso strumento per prepararsi a cambiare nel corpo, nella mente e nello spirito, per aprirsi all’ascolto, per recuperare quell’energia femminile, quella forza di andare oltre a sé stessa che solo una mamma ha e che attraverso il parto viene amplificata, per recuperare la capacità di partorire e utilizzare il potenziale biologico di madre.

Lo yoga rende la donna in gravidanza capace di adattarsi ai cambiamenti interiori ed esteriori con una straordinaria elasticità. La presenza costante del respiro come mezzo per mantenere il contatto con la forza di gravità scarica a terra la tensione e la fatica, mentre il suo corpo rimane leggero. Giorno dopo giorno, pratica dopo pratica, la donna arriva al parto con la mente lucida, interessata, persino curiosa all’evento che l’aspetta: consapevole. Man mano che il parto si avvicina, tutto il suo essere si apre e i cinque sensi sono stimolati a percepire nuove dimensioni: cambia la concezione dello spazio e del tempo, si dilatano.

 

Perché praticare yoga in gravidanza?

Durante la gravidanza la mamma e il suo baby sono profondamente uniti, interconnessi in ogni livello del loro essere. Essi interagiscono sia fisicamente che emozionalmente e che spiritualmente; il bambino risponde alle azioni e sentimenti e a suo modo comunica con i suoi genitori.

I ritmi fisiologici sono naturalmente sincronizzati, la mamma si abitua ad una nuova presenza, a condividere sé stessa, e lui si inserisce piano piano imparando a conoscere e a far parte della famiglia.

Lo yoga crea spazio là dove il tempo e lo stress hanno posto le loro radici saturando completamente o quasi l’aria circostante e lasciando solo un correre e rincorrere di pensieri, doveri e aspettative.

La gravidanza chiede di uscire dal tempo ed entrare nel proprio magico spazio, chiede di ascoltarsi sempre più in profondità, chiede di riconnettersi con la natura, con i ritmi lenti della terra e contemplare nel silenzio la magia della vita che si crea risvegliando il lato istintivo e intuitivo della natura.

Imparare a riservare ogni giorno un po’ di tempo per lo yoga significa creare spazio per se’ stesse e il bambino. Tutto ciò acquista maggior importanza, divenendo una necessità, se la donna lavora e conduce una vita intensa, stressante, o se ha già una famiglia impegnativa a cui badare.

Ha del miracoloso la capacità dello yoga di mettere a disposizione più spazio e più energia.

B.K.S. Iyengar, grande maestro yoga a proposito dello yoga in gravidanza disse:

”Lo yoga in gravidanza da calma e pazienza, saggezza e stabilità: le donne fanno del loro corpo quel tempio di purezza dove si compie il miracolo della procreazione”.

 

Di Chiara Sacco

Vivere Sostenibile Alto Piemonte


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